mercoledì 22 novembre 2006

La mia giornata tipo, seconda parte

Un pensiero al professor Marco Cadoli. Grazie per la passione che mettevi nel tuo lavoro: riuscivi a far sembrare i diagrammi dei casi d'uso e lo standard ISO 9126 divertenti, e non son cose da poco.

Bar Restaurante Teresa GatoLa cucina lusitana è ignorante, pesante e un po' monotona, ma se si parte con lo spirito giusto (fame da lupi, e chi mi conosce lo sa) dà soddifazione. Servono un piatto unico comprensivo di contorni vari, come patatine fritte o riso bianco.

Il luogo dove pranzo quasi sempre è il Bar Restaurante Teresa Gato -dal nome della cuoca-, che è anche il posto più chic per mangiare in tutto il campus. Infatti un pasto costa ben € 2.90, contro 1.90 della mensa normale.


Piri-piri
Un grande classico è la sopa do dia, zuppetta di verdure del giorno annacquate e non meglio specificate, ideale come antipasto. Non sa di molto, ma io saggiamente mi porto i peperoncini da casa, amorevolmente lavati e seccati da me medesimo.


In un post come questo non posso esimermi dal menzionare il piatto nazionale, cioè il baccalà. Siccome è un pesce carnoso, tosto e per taluni indigesto, giustamente i portoghesi ci aggiungono panna da cucina oppure uova per dargli più carattere.Bacalhau à bras + sopa


La mia ricetta preferita è il bacalhau à brás, che si prepara mischiando pezzi del nobile pesciolino a patate fritte a filetti e cipolle. Infine si versa sopra un uovo, che viene cotto miscelando il tutto, con lo stesso principio della carbonara.
Precisazione: il piatto ritratto qui a destra è la porzione mini; quella piena è più abbondante e causa sonnolenza, non c'è caffè che tenga.

EmpadãoEspetadas

Da citare anche l'empadão (sformato di carne) e gli spiedini.




Una cosa sfiziosa è che esistono molti ristoranti clandestini in appartamenti insospettabili, a gestione familiare.

Il cinese illegale a Martim Moniz, dove ho mangiato e sono anche sopravvissuto, purtroppo è stato chiuso con tanto di blitz della polizia. Alcuni colleghi del corso di portoghese sostengono che esista un posto identico dieci metri più in là nella stessa via, ma nessuno sa dire di più.
Cape Verdian cachupa
Una splendida scoperta, sempre nel circuito dei clandestini, è stata Cachupa, bettola africana che prende il nome da uno dei due piatti che offre. Praticamente sono legumi con un uovo fritto sopra, ma a Capo Verde è una prelibatezza. Questo posto apre solo di notte, ci si va dopo aver alzato il gomito in centro, in alternativa alla merendinha dolce o salata.



Un accenno alle attività notturne. O si fanno serate in casa di qualcuno, e queste sono quelle che preferisco (ieri grande cena austro-tedesca, culminata con strani brindisi in circolo e con una specie di gioco Twister dei poveri, con oggetti di fortuna), oppure si devasta il proprio fegato al Bairro Alto, bevendo, per quel che mi riguarda:
  • birra chiara;
  • tango: birra chiara con sciroppo di amarena ribes;
  • ginginha: vino liquoroso all'amarena;
  • shot pastel de nata, omonimo dei famosi pasticcini. È fatto di liquore al caffè, liquore Advocaat all'uovo e una spolverata di cannella, che l'erborista Aldo mi comunica essere benefica per combattere stress psicofisico e disturbi gastrointestinali...
  • shot "della casa" di Rua da Rosa 72: tequila con peperoncino in polvere.
In tutto questo ho passato l'esonero di Programmazione a Vincoli! Ho preso un magro 11 su 20, ma i miei compagni non hanno fatto meglio. La coscienza per un po' è a posto.

I miei propositi a breve termine sono: dormire di meno e uscire di più.

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6 Comments:

Blogger skr said...

ciao, sono lo ste milanese, l'individuo che è capitato a villa levi nelle ultime estati. volevo dirti che sei diventato uno dei miei fumetti preferiti! continua così: mangi, esci, bevi come una tazza, studi pure... e mi fa una voglia il portogallo che non si sa mai che ci passi davvero.
un saluto anche ad ari che probabilmente passerà da queste parti.
in gamba!

11:56 PM  
Blogger Giovanni Prestige said...

Ehilà Stefano, quanto tempo.

Guarda, il prossimo ospite lo aspetto addirittura a gennaio (mese a partire dal quale avrò anche una stanza più grande). Se tu nel frattempo vuoi organizzarti per fare un salto qui... tieni d'occhio easyJet!

1:44 AM  
Blogger Jess said...

Grande Gio! Dopo i tuoi racconti, veramente non vedo l'ra di essere lì a gennaio! (per chi non lo sapesse, sono io la pazza che se ne va a zonzo col freddo che farà.. spero non a Lisboa però) Continua così, ci sentiamo presto! Un abbraccio Jess

8:49 AM  
Anonymous Aldo.rock said...

vedo che non citi le "tasche" di Sintra..forse le pressioni della convenzione di Ginevra le hanno fatte finalmente chiudere (la prima è quella vicina alla stazione) CITTADINI ITALIANI! EVITATE I DOLCIUMI LUSITANI!

9:22 AM  
Anonymous Carolina said...

Inquietante il ristorante cinese chiuso per un blitz :-S
Non so cosa avrei dato per poterlo provare!!!
:-D

bacioni Jean!

4:35 PM  
Blogger Lorenzo said...

Giobbo carissimo! Bravo, bravo e bravo. Questa sì che è la bella vita. La tua bella vita. Continua a strafogarti di chinchillas e divertiti all'ombra delle tette di una seduta sul Tago!

6:04 PM  

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